Dramma e film: l’evoluzione del film drammatico

Il genere drammatico svetta su tutti gli altri generi come numero di produzioni realizzate sia sul piccolo che sul grande schermo, indipendentemente dal periodo di riferimento. Infatti anche se ci sono stati periodi ricordati soprattutto per il lancio di generi particolari, o il ritorno di temi molto apprezzati, in realtà i film drammatici non sono mai stati accantonati, offrendo così uno sviluppo praticamente costante, e in taluni casi hanno portato anche a delle derivazioni molto interessanti, come la commedia drammatica, il genere noir, e i docu-film, oltre a replicare delle forme apprezzate come i film biografici che trattando le vicende umane in modo comunque aderente alla realtà e con poche libere licenze da parte degli autori, finiscono con il presentarsi come una sottocategoria del genere drammatico.

Il connubio tra dramma e film è molto stretto, proprio perché in generale sono pochissimi i generi che vi si discostano (non vi rientrano la commedia brillante e nemmeno il genere di azione). Non bisogna tanto guardare al “lieto fine” quanto al tema trattato, allo spessore con cui vengono tratteggiati i personaggi, e la dimensione e lo spazio che viene riservato ai sentimenti, e temi trattati sia per tipologia che come profondità con un taglio decisamente “serio”.

Nel corso  dei decenni il cinema drammatico ha avuto delle intensificazioni per le preferenze di alcune tipologie particolari rispetto alle altre. Nel periodo degli anni 20 e 30, con il cinema mut0, lo stile drammatico è profondamente realistico, ricalcando vicende di vita normale. Gli anni 50 vedono un cinema drammatico a due ‘velocità’ a seconda che si tratti di cinema americano, dove predomina il dramma raccontato attraverso romanzi e storie inventate generalmente non attuali in cui troviamo anche una forte dose di spettacolarizzazione, e al cinema europeo, soprattutto quello italiano, con i riferimenti costanti che rimandano alle ferite ancora aperte della seconda guerra mondiale e al neorealismo (un aspetto che ha caratterizzato molto anche le pellicole francesi). A partire dalla fine degli anni 60 invece prende il sopravvento lo stile drammatico incentrato sulle questioni familiari, filo americano, che ha poi dettato uno stile ‘standard’ che ha contagiato anche le altre scuole mantenendosi ancora attuale.

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